Pubblicata la norma UNI 11761:2019 sulla qualita’ dell’aria ed il monitoraggio degli odori

Una discussione ampiamente attiva riguarda il rapporto tra la tutela della salute umana e l’ambiente, a tal proposito è stata pubblicata la norma UNI 11761:2019 che specifica i requisiti gestionali oltre che tecnici di sistemi automatici di riferimento per le emissioni in atmosfera, la valutazione della qualità dell’aria e la determinazione degli odori.

La norma dal titolo  “Emissioni e qualità dell’aria – Determinazione degli odori tramite IOMS (Instrumental Odour Monitoring Systems)” è stata pubblicata dall’Enteimage-2019-02-03-650x488 Nazionale Italiano di Unificazione, associazione che elabora e pubblica norme tecniche volontarie, il 3 ottobre scorso, considera tre tipi di monitoraggio degli odori:

-  in aria ambiente (al recettore);

-  in emissione (alla sorgente);

-  al confine di impianto (a bordo impianto).

Le grandezze determinate dalla norma sono:

I.   misurazione di tipo A: presenza/assenza di odore;

II.  misurazione di tipo B: quantità di odore sotto e sopra soglia;

III. misurazione di tipo C: la quantità di odore espressa in concentrazione odorigena determinata secondo la norma UNI EN 13725.

La norma definisce l’odore come l’interpretazione sensoriale dei recettori umani ad una serie di stimoli prodotti da uno o più agenti chimici diffusi nell’aria ambiente; difatti, in questo modo, si va ben oltre la misura dei composti chimici, dato che la “sensazione umana olfattometrica” non può essere oggetto di misura diretta effettuata da nessun dispositivo.

Per questo motivo, è di fondamentale importanza che le caratteristiche metrologiche dei dispositivi automatici IOMS, siano sempre valide, alfine di legittimare la relazione tra la determinazione analitica di uno o più composti chimici e l’odore.