Ecomondo: la parola alla Green Economy

Cari amici, dal 5 al 8 novembre, si terrà a Rimini la fiera dell’ambiente, della green e circular economy, del riciclo, del know how e della strategia industriale, dell’opportunità e dell’innovazione, dei convegni, workshop e seminari dedicati allo sviluppo sostenibile ed alle filiere. In altre parole uno degli appuntamenti importanti per gli operatori del settore environment: Ecomondo.

Un’occasione che annualmente si ripropone utile per crescere il sogno di favorire la realizzazione di una società sostenibile e competitiva, coinvolgendo tutti gli attori del sistema (imprese, istituzioni, associazioni e singoli cittadini) attraverso azioni di valorizzazione ambientale (come ad esempio la riduzione delle emissioni di gas serra, l’uso efficiente delle risorse, il risparmio dell’energia, l’utilizzo delle fonti rinnovabili o il riciclaggio dei rifiuti) che è proprio l’obiettivo alla base della Green Economy. Puntare a raggiungere e superare gli obiettivi di sostenibilità fissati strategicamente dall’Europa, anche premiando le attività che raggiungono standard elevati di efficienza ambientale ed energetica, è uno dei motivi per i quali è utile il confronto e l’ascolto in fiera. Perché il modello ad elevato prelievo e consumo delle risorse naturali, non è ancora attuabile allo stato attuale.

Ecco perché si ha il dovere di cercare di raggiungere la chiusura del cerchio, dove tutto nasce, vive, muore e rinasce, magari sotto altre forme, per ritornare nel circuito economico e creare valore aggiunto.

Anche grazie alla fiera Ecomondo, l’Italia si colloca nelle prime posizioni in Europa in termini di ricerca ed innovazione (es. presenza progetti finanziati da Horizon 2020 e come numero di start-up innovative).

In Europa l’economia circolare oggi vale già più di 2 mila miliardi di euro e dà lavoro a 22 milioni di persone; in Italia invece vale 254 miliardi di euro e occupa circa 1,7 milioni di persone. Ogni euro investito nella green economy oggi, si prevede che, genererà un valore aggiunto di 10 euro entro il prossimo 2025. Perché la crescita finanziaria deve andare a braccetto con la crescita sostenibile in cui la tecnologia sull’innovazione può anche migliorare nei costi di produzione.

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