Direttiva 2013/59/Euratom: l’Italia la recepira’?

La Legge di Delegazione UE, che entrerà in vigore a partire dal prossimo 02/11/2019, darà mandato al Governo di recepire direttive europee come quella del 2013, in merito alla protezione dalle radiazioni ionizzanti. Infatti, per quest’ultima, l’Italia risulta in notevole  ritardo e, per tal motivo, è stata oggetto di sanzione.

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La legge n. 117/2019 contiene la delega per recepire direttive europee: nel caso di specie, l’Italia avrebbe dovuto recepire entro il 06/02/2018 la direttiva 2013/59/Euratom.

Per questo motivo, la Corte di Giustizia Europea, ha provveduto a deferire l’Italia, lo scorso 25 luglio, per non aver recepito la direttiva 2013/59/Euratom, che reca disposizioni in materia di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti.

Il Governo dovrà osservare alcuni criteri di delega, nel recepimento della direttiva 2013/59/Euratom, come quello di prevedere a carico degli utilizzatori, dei commercianti ed importatori di sorgenti radioattive e dei produttori, detentori, trasportatori e gestori di rifiuti radioattivi, obblighi di registrazione e comunicazione dei dati, nonché razionalizzare e semplificare le procedure di autorizzazione per la raccolta ed il trasporto di sorgenti e rifiuti radioattivi, e mantenere, ove già previste dalla normativa nazionale vigente, le misure di protezione dei lavoratori e della popolazione più rigorose rispetto alle norme minime stabilite dalla direttiva 2013/59/Euratom.

Di seguito si riporta il link della direttiva 2013/59/Euratom

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32013L0059&from=IT