Bioshopper, decreto non ancora efficace

Il Dm 18 marzo 2013 sulle caratteristiche tecniche dei sacchetti per l’asporto merci è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 27 marzo 2013 . Ma ancora non si è conclusa la procedura di notifica all’Unione europea, necessario per la sua entrata in vigore.

Il decreto è stato infatti notificato alla Ue il 12 marzo 2013. Da quella data decorrono i 90 giorni per la conclusione della procedura di notifica alla Unione europea. Ai sensi dell’articolo 6 del Dm 18 marzo 2013, quindi, le disposizioni sulle caratteristiche tecniche dei bioshopper, cui dovranno attenersi tutti coloro che li immettono sul mercato, non sono ancora efficaci, dato che lo saranno solo quando si sarà conclusa la procedura di notifica ai sensi della direttiva 98/34/Ce.

Ai sensi del decreto, oltre ai sacchetti monouso biodegradabili e compostabili (norma Uni 13432:2002) potranno circolare i sacchetti riutilizzabili composti da polimeri diversi dai precedenti di maniglia esterna superiore 200 micron e composti almeno per il 30% di plastica riciclata (uso alimentare) o di spessore di 100 micron composti almeno per il 10% di plastica riciclata (uso non alimentare). Se la maniglia dei riutilizzabili è interna cambiano gli spessori minimi, rispettivamente 100 micron (uso alimentare) e 60 micron (uso non alimentare), ferme restando le percentuali di utilizzo di plastica riciclata. Ammessi anche sacchi riutilizzabili in carta, tessuti di fibre naturali, fibre di poliammide e materiali diversi dai polimeri.

Da un articolo di Francesco Petrucci pubblicato su www.reteambiente.it

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