AIA: i suoi primi vent’anni

Una delle più innovative regolamentazioni di carattere ambientale, da applicare agli impianti produttivi presenti sul nostro territorio, è stata introdotta circa 20 anni fa, precisamente il 10 novembre 1999, data di entrata in vigore del D. Lgs. n. 372/1999 di attuazione della Direttiva 96/61/CE in materia di prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento; meglio nota come IPPC, acronimo di “Integrated Pollution Prevention and Control“, ossia “prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento“.

L’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), entrava nelle gestioni di tipo operative delle aziende, regolamentando i processi e le tecnologie di carattere impiantistico, favorendo un approccio di carattere integrato agli impatti ambientali dell’impresa, non limitandosi alla solo definizione dei limiti delle emissioni.

La normativa introduceva il concetto per il quale, il controllo delle A.C., fosse una parte essenziale ed integrante delle stesse autorizzazioni, spiegando la stessa, come strumento utile a mantenere alto il target di tutela dell’ambiente e della salute umana.

Le BAT (Best Available Techniques) compongono i limiti alle emissioni di inquinanti e degli standards relativi alle prestazioni ambientali delle aziende. E per la prima volta, nell’intero contesto europeo, venivano stabilite regole comuni nell’adozione delle migliori tecnologie disponibili.

Gli strumenti legislativi introdotti, obbligavano le aziende a valutare i potenziali rischi di carattere ambientale, associati ai cicli di produzione dei propri stabilimenti, definendo come ruolo primario, l’azione di prevenzione dell’inquinamento, calibrandone difatti gli impatti ambientali.

Ma da allora, molto è cambiato sotto l’aspetto normativo, rendendo necessaria l’innalzamento della soglia di attenzione da parte dei Gestori di aziende dotate di titolo autorizzativo AIA.

Per questo, non è mai superfluo ricordare che, una giusta ed equilibrata consulenza di tecnici preparati e costantemente aggiornati, così come un’attenta formazione di responsabili aziendali, potrebbe sempre portare benefici alle aziende interessate dal percorso evolutivo del dispositivo autorizzativo ambientale della propria impresa.

E questo alla luce del fatto che, all’interno delle Autorizzazioni Integrate Ambientali, sono ancora tanti gli aspetti da approfondire in materia di prevenzione dell’inquinamento dovuto all’esercizio aziendale.