Aggiornamento rifiuti – Terre da scavo: il Dm 161/2012 non si applica al riutilizzo in sito

Terre da scavo

Terre da scavo

Sono stati dati chiarimenti dal Ministero dell’Ambiente: il regolamento per    l’utilizzo come sottoprodotti delle terre da scavo (Dm 10 agosto 2012, n. 161, in vigore dal 6 ottobre scorso) non tratta il materiale riutilizzato nello stesso sito di produzione.

La risposta secondo il Ministero (nota del 14 novembre 2012 indirizzata all’Ordine dei geologi dell’Umbria) sarebbe intrinseca al campo di applicazione del Dlgs 152/2006 (nel cui ambito è stato emanato il Dm 161/2012), da cui è escluso “il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso dell’attività di costruzione, ove sia certo che il materiale sarà utilizzato a fini di costruzione allo stato naturale nello stesso sito in cui è stato scavato”. L’Ance ha però criticato tali indicazioni  (Associazione nazionale costruttori edili) in quanto causa di nuove incertezze applicative.

Il Ministero dell’Ambiente ha inoltre chiarito nella stessa nota che il Dm 161/2012 non tratta le cd. “piccole quantità” (meno di 6mila mc) perché l’articolo 266 del Dlgs 152/2006 indica la necessità di un diverso decreto (omettendo di ricordare però che sono passati 6 anni da quando il Dm 2 maggio 2006 approvato dal MinAmbiente a tal fine, venne dichiarato inefficace dallo stesso MinAmbiente per il mancato vaglio preventivo della Corte dei Conti).

da un articolo di Alessandro Geremei

www.reteambiente.it

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